Fonte.***
// Nei cinque anni trascorsi dall'uscita del suo primo album, Rufus Wainwright ha ottenuto una tonnellata di successo per parte della critica e una devota schiera di fans misti - etero e gay, uomini e donne, giovani e vecchi. Mentre i suoi album fanno praticamente sbavare i critici, il successo commerciale continua ad evitare l'elegante baritono gay canadese. Con l'uscita del suo più florido ed epico disco, "Want" (CD in due parti composto da "Want One", ora nei negozi, e "Want Two", prossimamente in uscita), ci siamo seduti a tavolino con la - adesso libera dalla droga - regina del pop-opera, nuovamente al centro dell'attenzione, per una tranquilla chiacchierata sull'inferno gay, sul diventare 30enni, su Peter Allen e sulla pornografia. //
Dunque, dopo quest'intervista apparirai sulla CNN. Suppongo questo significhi che ce l'hai davvero fatta, non è vero?Tu dici? Voglio dire, io penso di avercela fatta molto tempo fa. Penso di avercela fatta quando sono nato.
Pensi di essere famoso abbastanza?Beh, penso di essere - in termini di razionalità e di vita da privato cittadino - sicuramente famoso abbastanza. Mentre il diavoletto sulla mia spalla sinistra dice che non potrei mai essere famoso abbastanza!
Quindi non si può mai essere troppo famosi...... o troppo ricchi, o troppo snelli.
Ci sono voluti quattro anni perché uscisse "Poses". E invece adesso vieni fuori due anni dopo con un doppio cd. E' perché ti senti più sicuro del tuo modo di scrivere?Beh, quello è sicuramente un elemento. Io credo che uno dei fattori principali sia il mondo in cui viviamo oggi. La gente ha bisogno di conforto, e io devo tirarlo tutto fuori prima che sia troppo tardi!
(Ride.)Troppo tardi! Che intendi?Oh, non lo so. Dico solo che se c'è mai stato un momento per fare soldi a palate, e sfornare albums, e stare sotto la luce dei riflettori, beh, quel momento è adesso.
E' perché l'industria discografica è tanto in crisi?L'industria discografica. E il governo.
Quale processo segui per scrivere canzoni? Ho letto che cominci in un modo e finisci sempre in un altro del tutto diverso, perché rileggi e correggi continuamente.Penso che la premessa base da fare sia che, in un mondo perfetto, più in fretta viene la canzone, col minor ammontare di fatica e pensiero, e meglio è. Sfortunatamente - o fortunatamente, suppongo - per me, amo ascoltare l'opera e la musica classica, il che mi fa sempre riflettere molto; quindi ci ripenso e cambio tutto. E di solito alla fine mi accorgo che avevo iniziato meglio. Credo ancora che sia importante sperimentare e far ondeggiare un po' la barca, perché ti vengono queste perle di saggezza anche se scrivi roba schifosa.
Hai mai steso una canzone senza davvero pensarci su?Beh, in quest'ultimo album ho puntato proprio a questo: essere meno articolato e pensare alla band, a quello che sentono i musicisiti, a quello che sento io, a quello che sente il produttore.
Questa volta il produttore è Marius Devires, che ha prodotto "Ray of Light" di Madonna...E anche Bjork e i Massive Attack - ha prodotto la colonna sonora di
"Moulin Rouge".
Quindi cosa può aspettarsi la gente da questo?Credo che sia il riflesso di "Poses" - nel senso che tutto ciò che era "Poses", questo non lo è - per come la vedo io. Mentre "Poses" era sull'emisfero dell'immaginazione e sui miraggi, "Want" è una sorta di album del dopo-sbronza, quando devi tornare al concreto - e in più c'è una certa vena comica. Prende anche molto, molto dalle origini. Tipo una vecchia sveglia d'oro.
(Ride.)Quando ti sei trasferito a New York?Circa tre anni fa. Dopo aver finito con "Poses".
Odi la California, come uno potrebbe dedurre dal testo della tua canzone?Io amo la California. Adoro la California. Devo la maggior parte del mio successo allo Stato della California. ... Ma comunque ho delle questioni irrisolte con la California.
Solo quella del sud, però, dico bene?Beh, ho dei problemini anche con quella del nord. La California è estrema: estrema bellezza, estrema bruttezza.
Hai recentemente compiuto 30 anni. Com'è stato?Ho voluto intenzionalmente che passasse senza grandi eventi. Bada bene, ero sul set di un film per Scorsese - quello con Howard Hughes (
The Aviator, n.d.t.). Certo, non ho fatto nulla di speciale... ma ero diretto da Marty.
Reciti nei panni di un musicista, giusto?Il mio personaggio è una specie di Bing Crosby - un cantante jass degli anni '20, dalla Coconut Grove. E mia sorella Martha interpreta una cantante degli anni '40, e mio padre uno degli anni '30, quindi siamo tutti allineati.
E' questa la strada che vorresti intraprendere, o è stato soltanto un colpo di fortuna?(Ride.) Non saprei, amico. Non era mia intenzione, ma loro sembrano pensare che dovrei.
Beh, io sono completamente d'accordo. Ci metterò una buona parola. Una volta eri seduto accanto a me ad Akbar, a Los Angeles. Ti dissi che ero un tuo grande fan e tu sei rimasto amichevole nonostante tutto. I fans non ti fanno impazzire, a volte? Non diventano mai inopportuni?Succede, ma sono molto realista al riguardo. Devi restare calmo, distaccato e controllato quando accade. ... Però è veramente orribile.
Sei occupato?No. Cerco ancora qualcuno che mi prenda.
Affermi ancora di non aver mai avuto una relazione seria?Non ho mai avuto una storia come Dio comanda. Ho intrattenuto molte relazioni artistiche, e potrei ben dire che ho passato un mucchio di tempo ad affilare le mie armi musicali, ma in termini di rapporti umani e arte d'amare sono molto indietro.
Quanto l'essere gay influenza la tua musica?Già. Ambisco a far parte di quella schiera di cantautori gay - Cole Porter, Noel Coward, Peter Allen - e, sai, personalmente credo che i gay abbiano una vsione particolare del mondo. Diciamo che hanno familiarità con il rifiuto, su più livelli.
(Ride.)In una recente intervista per il New York Times intitolata "Il viaggio andata/ritorno di Rufus Wainwright all'Inferno Gay," hai raccontato le tue peripezie con la droga, il tuo conseguente crollo nervoso e una recente esperienza di riabilitazione. E' una cosa che ti ha provocato dei problemi, magari con la tua etichetta?No, nessun problema con l'etichetta. Sono un po' nei casini per aver usato l'espressione "inferno gay" come fosse una marca di shampoo, o cose del genere. Capisco questa preoccupazione. Ma credo che ogni uomo gay sappia perfettamente di cosa parlo. Chiunque pensi che non ci sia un lato pericoloso nell'essere omosessuali con tutta la droga che c'è in giro da 20 anni a questa parte, beh, si prende in giro da solo.
Guardando a quello che sei oggi, dal punto di vista della carriera, pensi che essere apertamente gay ti abbia aiutato o danneggiato?Forse ha danneggiato la mia carriera, ma ha senza dubbio aiutato la mia vita - che è molto meglio del caso contrario

. Penso che se avessi ottenuto sin da subito un grandioso successo sarei probabilmente diventato una meteora, e questa parete di vetro che ho eretto mi fa da scudo.
Ma ho letto che questo doppio album è la tua ultima spiaggia per ottenere il successo commerciale.Questo doppio album è la mia ultima spiaggia per rimuovere gli ostacoli e provare a conquistare quel mondo - quello pop-radio-video. Sono disposto a tenere un po' in disparte il lavoro, cosicché l'etichetta possa toccare il pubblico delle ragazzine urlanti. Ed effettivamente ho già delle regazzine urlanti per fans, quindi forse la cosa non è inconcepibile. Ma ci sono tanti pesci nel mare.
Quale altro mestiere pensi che potresti fare?Il direttore di un bordello!
(Ride.)Con chi ti piacerebbe duettare? (E ti becchi dei punti extra per la creatività.)Betty White!
(Ride.)Hai un amico di sempre?Niente è per sempre, tesoro.
Hai una checca isterica?Ne ho un intero harem.
La gente sarebbe sconvolta se scoprisse che hai, quale CD? Vediamo... Sono davanti ai miei cd proprio in questo momento.
(Lunga pausa.) Non penso che sarebbero "sconvolti". Sono così noioso! E' tutta opera e musica francese. Mio padre e mia madre. Forse, la colonna sonora di Austin Powers?
Magari è tempo di estendere i tuoi orizzonti ed iniziare ad ascoltare un po' di rap.Non saprei. Voglio restare un bell'alberello bonsai

.
Quella delle regine gay dell'opera è una stirpe in via d'estinzione?Purtroppo molte di loro si sono già letteralmente estinte. Quindi il problema c'è. E a quanto pare non mi riesce di trovare qualcuno che voglia accompagnarmi a vedere l'opera, quindi devo risponderti di sì.
Hai mai ascoltato il tuo primo album mentre guidavi per San Francisco in una nebbiosa domenica pomeriggio? E' un'esperienza sublime.Sì. Ascolto i miei albums tutto il giorno.
No, davvero.Okay, solo metà del giorno.
Qual è il tuo peggior punto debole?Probabilmente i porno.
(Ride.)Hai intenzione di scrivere un pezzo per la colonna sonora di "Shrek 2"?Finché mi danno dei porno.
Provi del rancore nei confronti dei tuoi genitori per averti chiamato Rufus?Provo del rancore nei confronti dei miei genitori per non aver dato alla luce una pornostar!
Tradotto personalmente. Per favore, non rubare!